Puntate - Pagina avanti
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© 1971 Rai Radio Televisione Italiana - 2003 by Oberon

Edward continua il suo lavoro di ricerca,
a casa di Barbara. Seduto davanti al piccolo
proiettore di microfilm, riesce soltanto a vedere
il volto sorridente di Olivia. Barbara prova
ad interrompere questo stato di catalessi da cui
il professore sembra non riprendersi.
Gli avvenimenti stanno precipitando.
Fino al giorno prima avrebbe potuto pensare
che tutto fosse uno scherzo ben architettato,
con lui come protagonista principale.
Adesso non più, non dopo due misteriose morti,
tra cui quella della sua migliore amica.
Un incidente, o forse suicidio.
Queste sono le uniche ipotesi che il commissario
Bonsanti ha formulato. Edward è fermamente
convinto che Olivia non si sarebbe mai tolta
la vita, nonostante le cose andassero
piuttosto male. Non era da lei. Perdipiù aveva
confessato di aver paura di qualcuno.
Qualcuno che l'ha uccisa, simulando poi
un tragico incidente. E' convinto anche di questo,
anche se Powell, come al solito,
propende per la spiegazione
più semplice e sbrigativa dell'incidente.
Barbara cerca di distrarlo, riportando
l'attenzione sul diario di Byron e rammentandogli
quanto vicino sia il 28 marzo. Il professor Forster
è riuscito, nel frattempo, ad individuare
molti personaggi nominati dal poeta romantico.
Tutti hanno un nome, tranne uno.
«…Indimenticabile notte a casa di O.
Che io sia dannato se accetto
ancora un suo invito!»
,
legge Barbara dallo schermo del proiettore.
Questo brano è riportato in una parte relativa
all'estate del 1821, quando, da Pisa,
Byron era in partenza per la capitale.
Cosa lo ha spinto a ricordare un episodio
remoto in maniera così vivida?
Di sicuro qualcosa che lo ha
profondamente colpito. E se si fosse riferito
sempre alla stessa notte, quella in cui
gli apparvero quelle tenebrose presenze?
Mentre questo dubbio si fa sempre
più concreto nella mente di Forster,
di colpo la finestra si spalanca violentemente,
come aperta da una mano invisibile.
«…"O"… Chi sarà mai questo "O"?»,
sussurra pensieroso Forster.