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Puntate
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© 1971 Rai Radio Televisione Italiana - 2003 by Oberon
Dopo quelle parole, il vecchio invita Edward
ad entrare. Per un attimo, il professore inglese
sembra non aver capito.
«… Cento anni fa!».
Un secolo. Così come un secolo sembra passare
prima che Edward ritorni in sé.
La casa è immersa nella semioscurità,
ma dal buio, un numero indefinito di ticchettii
assale il professore. Il salotto è pieno di orologi,
come Edward ha modo di notare dopo che il suo
ospite ha aperto le finestre. Solo un collezionista
ne potrebbe possedere così tanti
e dalle forme più disparate.
«Permetta che mi presenti…
Colonnello Marco Tagliaferri, quello vivo…
naturalmente!! Con chi ho l'onore di parlare?»
«Sono il professor Edward Forster».
Il colonnello lo fa accomodare su una poltrona.
Edward tenta di spiegare il motivo della sua visita.
Inevitabilmente arriva a parlare della lettera
del pittore Tagliaferri che lo ha invitato
e della relativa fotografia. L'anziano militare
nega di averla scritta lui, se questo è quello che
pensa. Vorrebbe mostrargliela, ma era con
gli altri documenti nella borsa che gli hanno
rubato. Allora il professore vince ogni reticenza
e, con un filo di voce, confida le sue paure:
«E' proprio sicuro che all'interno 13 non abiti
nessuno?». Il colonnello conferma che tutta l'ala
è abbandonata ed in attesa di demolizione.
Addirittura la casa è vuota da quando morirono
il pittore e la sua modella, l'uno a pochi giorni
di distanza dall'altra.
Edward è sempre più allibito. Suona tutto strano,
come qualcosa che non stia succedendo a lui.
Tagliaferri comincia a raccontare la storia
del suo antenato. Le sue mani sono
intente a caricare e lucidare un orologio
da taschino, ma non per questo
il racconto sembra meno intenso. Il pittore,
che non ebbe grande fortuna, morì giovane,
in circostanze misteriose. La sua modella,
come per rispettare la trama di vecchie leggende,
non resistì all'immenso dolore e si tolse la vita.
«Eh.. i grandi amori di una volta!»,
sospira il colonnello.
Poco prima di ricominciare a parlare, si accorge
che lo sguardo attonito del professore non è più
fisso su di lui, ma su qualcosa oltre le sue spalle.
Incuriosito, Tagliaferri si gira, cercando
il motivo di tanto interesse. Oltre una porta
a vetri c'è qualcuno. La sagoma è quella
inconfondibile di Lucia. Edward ne è sicuro,
ma Tagliaferri lo anticipa. Si precipita oltre
la porta, che richiude affrettatamente dietro di sé.
Dietro il vetro smerigliato, il colonnello
e Lucia discutono animatamente,
come se l'anziano la rimproverasse di essersi
fatta vedere. Il professore non resiste più,
con uno scatto afferra la maniglia della porta
che, proprio in quel momento,
viene aperta da Tagliaferri.